Sempre dotata di albero indipendente e spesso di motore proprio, la toupie è una delle lavorazioni più comode (ma impressionante le prime volte che si usa) da avere nella combinata. clicca sull'immagine per ingrandirla 

la cuffia protettiva copre interamente le parti in movimento salvo un'apertura per il lavoro dei taglienti. Mobile avanti e indietro sulla tavola per regolare la profondità dì taglio, va munita anche di pressori che mantengano aderenti alla tavola i pezzi durante la fresatura. L'albero gira da solo ma, a volte, è collegato al sistema di sollevamento della pialla a spessore per cui, quando si usa quella, sul piano sega si alza anche lui. Sull' albero, di diametro praticamente standard di 30 mm (pochissime quelle con alberi diversi), inferiore a quello delle grosse macchine autonome, sono calzati cilindri distanziali, più o meno alti e sulla sommità una specie di rondellona fissata da una vite (solitamente MB 12). L'altezza dei cilindri è standardizzata su quella delle frese integrali e delle testine portacoltelli che si infilano sull' albero e che, tutte le vche il lavoro lo permette, vanno messe alla sua base, sovrapponendovi tutti i cilindri meno quello di altezza pari all'utensile e fermandoli avvitando strettamente la rondellona. Il sistema è studiato in modo che se l'utensile si inceppa su un nodo o simili può slittare senza bloccare di colpo e pericolosamente la rotazione dell' asse. Le frese, quando è possibile, devono lavorare i pezzi dal basso riducendo le vibrazioni dell' albero. Il lavoro non può prescindere dall'uso della cuffia protettiva che è il sistema di guida dei pezzi contro il ferro. La cuffia ha frontalmente due guance mobili che vanno allargate solo quanto basti ad esporre la parte di fresa che deve operare senza lasciare, a monte e a valle, pericolose aperture. |